mercoledì 31 marzo 2010

La nuova strutturazione del prezzo del gas naturale

Conoscere il PCS (Potere Calorifico Superiore) del gas che entra in casa nostra e il coefficiente C da applicare ai volumi misurati ci permette di verificare la correttezza della fatturazione in bolletta ma non ci e' di grande aiuto nel confrontare le tariffe offerte sul mercato del gas.

Sia nel mercato libero che nel mercato vincolato si fa sempre riferimento alla quotazione di un metro cubo di gas naturale di qualita' convenzionale. Se in casa nostra entra un gas di qualita' superiore allo standard lo pagheremo giustamente un poco di piu', perche' sara' maggiore l'energia termica che e' in grado di produrre. E viceversa naturalmente.

Se non diversamente indicato dunque d'ora in avanti quando parleremo di metri cubi di gas ci riferiremo sempre al metro cubo standard (smc) di qualità standard (cioè con PCS = 0.03852 GJ/smc). 

Premetto che la nuova strutturazione delle tariffe del gas introdotta da AEEG ed entrata in vigore il 1° Luglio 2009 è particolarmente complessa ed articolata.
Per comprenderla pienamente è necessario procedere con gradualità, individuando innanzitutto le sei principali categorie di costo:

A) componenti di costo variabile per attività di distribuzione e misura (Euro/smc)

B) quota fissa per attività di distribuzione e misura (Euro/anno)

C) componenti di costo variabile per attività di commercializzazione (Euro/smc)

D) quota fissa per attività di commercializzazione (Euro/anno)

E) accisa sul gas naturale (Euro/smc)

F) addizionale regionale all'accisa sul gas naturale (Euro/smc)

Inoltre dovremo pagare un'aliquota IVA su ognuna delle sei componenti precedenti. 

Fin qui dovrebbe essere tutto abbastanza chiaro. Qualcuno allora potrebbe pensare che basti individuare il numerello da attribuire ad ogni singola categoria di costo, aggiungervi l'IVA e sommare il tutto per ottenere il costo al metro cubo che dovremo sopportare.

Purtroppo non è così semplice e lineare perchè il prezzo del gas naturale è diverso per ogni regione italiana.
Sì, avete capito bene, l'unica categoria di costo che vale per tutti a livello nazionale è la quota fissa per attività di commercializzazione (D), tutte le restanti dipendono dalla regione italiana in cui si trova il vostro contatore del gas.


Per procedere al calcolo del costo di un metro cubo di gas naturale occorre quindi prima specificare per quale regione italiana deve essere fatto il calcolo.

In ogni regione vengono infatti applicate accise e addizionali regionali diverse, che non hanno nulla a che vedere con la qualità del gas che viene erogato. Anche i costi di distribuzione variano a seconda della regione da raggiungere.

Nel prossimo post verrà calcolato con precisione il costo di un metro cubo standard di gas naturale venduto in LOMBARDIA.

microguru

4 commenti:

achille meneghin ha detto...

Non ho capito bene se è possibile per la compagnia di distribuzione, emettere una fattura di adeguamento dal coefficiente "M" al "C" per il periodo che va dal 20/03/2009 al 29/07/2009 fattura che ha la data del 23/04/2010, qualcuno riesce a rispondere a questa domanda? garzie

microguru ha detto...

Ciao Achille,

la normativa prescrive l'applicazione del nuovo coefficiente C a decorrere dal 1 Luglio 2009.
A causa dell'inerzia nell'adeguare i sistemi informativi alcune aziende del gas hanno continuato ad usare il coeff. M fino ad oggi riservandosi di effettuare il ricalcolo a conguaglio. E' quindi corretto che ti venga ricalcolato il coeff. volumetrico (puoi calcolarlo tu stesso, guarda il post dedicato) ma la decorrenza non puo' essere antecedente Luglio 2009. Se l'azienda ha agito correttamente si potrebbe trattare di una bolletta di conguaglio generica che decorre dal 20-03-2009 (ci sono altre componenti che possono necessitare di conguaglio), mentre il coeff. C potrebbe essere stato effettivamente ricalcolato solo da Luglio 2009. Riuscire a capirlo dipende da quanto trasparente e' il tuo fornitore in bolletta.

:)
microguru

Mauro ha detto...

Ciao microguru. Tu scrivi che "Anche i costi di distribuzione variano a seconda della regione da raggiungere". Non mi è chiara una cosa. Se scelgo di cambiare fornitore di gas e questi si trova in un altra regione rispetto a dove sta la mia abitazione, i costi di distribuzione saranno maggiori? Ho capito male io forse?

microguru ha detto...

@Mauro

No tranquillo, i costi di distribuzione dipendono dall'ubicazione dell'utenza, a prescindere dal fornitore che sceglierai.
I costi cambieranno solo se cambierai regione (vedi il post con la tabella nazionale, alcune regioni pagano il gas molto caro, altre meno).

:)
microguru