venerdì 30 aprile 2010

Energia elettrica: analisi della struttura tariffaria nel mercato di tutela

L'obiettivo è quello di verificare ogni singola componente di costo imposta da AEEG nel mercato di tutela.
In bolletta possiamo individuare cinque categorie di costo:
  • costi fissi annuali
  • costi energetici
  • accisa
  • addizionale comunale all'accisa
  • IVA al 10%
Purtroppo sono poche le aziende elettriche in Italia che mostrano tutte le componenti di costo suddette in modo trasparente e facilmente verificabile per l'utente. Tra queste spicca l'Azienda Elettrica D'Anna & Bonaccorsi , la quale fornisce un'esauriente tabella aggiornata trimestralmente con tutte le componenti di costo imposte da AEEG:



Vediamo di riconoscere ogni singola componente di costo.
I costi fissi annuali sono rappresentati da: TAU1,PCV1,DISP,TAU2,A6
I costi energetici variabili sono rappresentati da: DISP,TAU3,PED,PPE,A,UC,MCT

Le componenti A,UC,MCT sono accorpate in tabella in un'unica entry, per esplorarle nel dettaglio basta consultare la tabella sottostante:


Per la precisione nel mercato domestico vanno applicate le componenti: A2,A3,A4,A5,A6,AS,UC1,UC3,UC4,MCT.
Tutte le componenti variabili descritte vanno applicate seguendo gli scaglioni di consumo presenti in tabella a partire dall'inizio di ogni anno solare.

Come vedete nel mercato domestico esistono solo due tariffe energetiche: D2 e D3.
La tariffa D2 è la più vantaggiosa ed è riservata ai clienti residenti con potenza installata non superiore a 3kW.
La tariffa D3 è meno conveniente ed è riservata a tutti gli altri utenti domestici.
Per ogni tariffa è possibile applicare poi una fatturazione monoraria oppure bioraria. In quest'analisi facciamo riferimento, per semplicità espositiva, ad una fatturazione monoraria, in cui il prezzo dell'energia è fisso e non cambia nell'arco della giornata.

La componente più importante ai fini della comparazione con le offerte del mercato libero è certamente la PED, che rappresenta il prezzo dell'energia elettrica e del dispacciamento (analoga alla componente CCI presente nel mercato del gas).
Nelle tabelle AEEG la PED è sempre espressa come somma di due componenti: PED = PE + PD.
Bisogna quindi fare molta attenzione alle offerte sul mercato libero: attenti a non confondere PED e PE !!

E' importante ricordare inoltre che il valore della componente PED presente nelle tabelle AEEG incorpora già le cosiddette perdite di rete, le quali corrispondono ad un aggravio convenzionale del costo dell'energia del  10.8% (nel mercato domestico).
Il prezzo della componente PED sul mercato libero, se non diversamente indicato, non incorpora mai le perdite di rete per cui occorre aggiungerle per poter operare comparazioni coerenti con le tariffe AEEG.

All'appello mancano ancora l'accisa, l'addizionale comunale e l'IVA (aliquota del 10% su tutte le componenti di costo). Nel prossimo post cercheremo di spiegare in modo semplice il contorto meccanismo dell'accisa  presente nel mercato energetico.

Fonti AEEG:
TAU1,TAU2,TAU3:http://www.autorita.energia.it/it/docs/09/203-09arg.htm
DISP,PED,PPE,UC1:http://www.autorita.energia.it/it/docs/10/041-10arg.htm
A,UC,MCT:http://www.autorita.energia.it/it/docs/10/044-10arg.htm
PCV1:http://www.autorita.energia.it/it/docs/07/156-07.htm

microguru

2 commenti:

Anonimo ha detto...

Buongiorno,

Ho controllato la bolletta elettrica usando come riferimento ciò che hai scritto nel tuo blog.
Mi sono accorto che il mio fornitore non mette la componente di dispacciamento parte fissa, che dovrebbe essere una componente negativa.
Ho quindi chiesto al fornitore spiegazioni e mi è stato risposto che:

"Il contratto di fornitura sottoscritto prevede che la componente Dispbt sia applicata esclusivamente nelle sue componenti positive ed esclude quindi quanto da Lei indicato"

La mia domanda è quindi, questa componente è liberamente applicabile o meno dal fornitore oppure è stabilita dalla Autorità per l'Energia e deve valere per tutti?
Da quello che ho capito io la componente in questione non fa parte del libero mercato ed è obbligatira per tutti

Grazie

microguru ha detto...

@Anonimo

Esistono sul mercato libero offerte customizzate (es. tutto compreso), che però sono chiaramente identificabili e non confondibili con offerte standard in cui solo la componente energia viene scontata (PE o PED) rispetto al mercato di tutela.

La clausola subdolamente inserita nel contratto dal tuo fornitore (verifica prima di tutto che essa sia presente) mina alla base la confrontabilità delle offerte sul mercato libero e potrebbe essere sanzionabile da AEEG se non altro per scarsa trasparenza.

Inoltre la componente DISPbt fissa incide per ben 14.26 Euro + IVA su una bolletta D2, non si tratta certo di una componente irrisoria come potrebbe essere una PPE (su alcuni contratti EDISON la PPE viene dichiaratamente disapplicata).

Ti suggerisco pertanto un reclamo formale ad AEEG contestando in primis la legittimità di tale clausola vessatoria, in secundis la scarsa trasparenza dell'offerta richiedendo contestualmente lo storno delle cifre addebitate.

:)
microguru