venerdì 20 gennaio 2017

Costo del gas naturale: TABELLA NAZIONALE GENNAIO 2017

Aggiornata la tabella con il costo per metro cubo del gas naturale in Italia.


I prezzi indicati sono in vigore nel mercato di tutela per il trimestre Gennaio-Marzo 2017 e comprendono tutti i balzelli previsti da AEEG, compresa accisa, addizionale regionale e IVA al 22% (10% fino a 480smc).

Sul fronte del gas naturale la situazione è tutto sommato abbastanza buona, i prezzi finiti al metro cubo sono in leggera discesa rispetto a Gennaio 2016.
Per esempio in Lombardia i costi fissi ammontano a 100 euro l'anno (+3%), il costo di un metro cubo di gas si assesta attorno ai 70 centesimi di Euro (IVA, accisa e addizionale comprese).

I nuclei famigliari del sud Italia possono cominciare a prendere in considerazione la possibilità di fare a meno del gas naturale ove sia richiesto solo per cucinare e per acqua calda sanitaria (ACS).
Le nuove tariffe elettriche incentivano di fatto l'adozione di scaldabagno a pompa di calore (per esempio NUOS di Ariston) e di piani di cottura ad induzione.

Note tecniche:

- le regioni Liguria e Abruzzo differenziano la propria addizionale regionale in funzione della zona climatica in cui si trova l'utenza. Per non appesantire eccessivamente la tabella, per queste due regioni sono indicati esclusivamente i prezzi delle zone climatiche piu' costose.

- le province di Latina e Frosinone, pur essendo nel Lazio, beneficiano delle accise ridotte riservate alle regioni del Mezzogiorno d'Italia (Abruzzo, Molise, Puglia, Basilicata, Campania, Calabria e Sicilia) e per questo motivo il prezzo finale del gas naturale e' inferiore al prezzo regionale.

FONTE: analisi della tabella Excel pubblicata da AEEG.

microguru

5 commenti:

sabatino cutrufo ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
sabatino cutrufo ha detto...

salve, risiedo a Campi Bisenzio e da Gennaio 2017 il mio fornitore (Estra Energie che fa riferimento al distributore Toscana Energia) ha aumentato il PCS da 0,038891 a 0,0402598. Come faccio a verificare che questo dato sia corretto? Su internet non trovo tabelle a riguardo.

microguru ha detto...

@sabatino cutrufo

il PCS può variare da zona a zona e a anche da periodo e periodo.
Il distributore può approvvigionarsi da diverse fonti (gas di produzione nazionale, algerino, libico, russo, etc).

Il distributore è tenuto a verificare periodicamente campioni del gas naturale immesso in rete usando strumenti appositi (gascromatografo).
Di norma il range di qualità (PCS) varia da un minimo di 0,0375 ad un massimo di 0.041 per cui direi il valore comunicato rientra nei parametri.

A meno che non si possieda un gascromatografo, per un utente comune non è possibile verificare la correttezza del PCS ma occorre fidarsi delle misure del distributore (che è un po' come chiedere all'oste se il vino è buono).

Nel tuo caso il vino è sulla carta molto buono per cui pagherai un poco di più ma otterrai maggior calore da ogni singolo metro cubo di gas risparmiando sul alcune componenti accessorie (distribuzione e accisa).

Quindi se il distributore ha eseguito correttamente le misure hai solo da guadagnarci, puoi approfondire qui:
http://macchinadeisoldi.blogspot.it/2010/04/gas-naturale-scopriamo-i-vantaggi-di-un.html

Se proprio non ti fidi, prova a chiedere a Toscana Energia copia delle analisi eseguite nella tua zona di distribuzione o almeno chiedere i valori che risultano a loro per evidenziare eventuali discrepanze...

:)
microgurui

sabatino cutrufo ha detto...

grazie della risposta che è veramente completa ed esauriente! Però non credo proprio che chiederò le analisi a Toscana Energia... al massimo posso verificare se il dato in mio possesso corrisponde con il loro. Oltre a questo dato del PCS ho poi notato un'altra discrepanza. Nell'ultima fattura gli oneri di gradualità (Cpr + GRAD + QOA) sono sballati rispetto alla tabella riassuntiva dei costi del I trimestre 2017 (Estra Energie). 0,0141 da tabella ufficiale, mentre in bolletta addirittura 0,0897 !!!! Non so dove abbiano pescato questo dato... è una bolletta che comprende dicembre 2016 e gennaio 2017, il dato va bene per Dicembre 2016 (uguale identico alla tabella IV trimestre 2016) mentre sballa a Gennaio. Da cosa può dipendere secondo te?

microguru ha detto...

@sabatino cutrufo

pare un errore contabile, ti hanno addebitato un valore decuplicato della componente Cpr...
Ti conviene contattare Estra Energie per chiarimenti.

:)
microguru