sabato 19 ottobre 2013

FOTOVOLTAICO: a chi conviene acquistare un impianto domestico ?

I post precedenti ci hanno permesso di sviscerare ogni singola fonte di ricavo ottenibile da un impianto fotovoltaico domestico. Per qualcuno possono essere sembrati post fin troppo tecnici ma sono stati necessari al fine di dare una risposta puntuale alla domanda piu' importante: si ha convenienza economica oggi ad acquistare un impianto fotovoltaico?

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ESEMPIO 1

Partiamo da un caso concreto abbastanza comune, quello di un utente situato nel nord Italia con contratto D2 e prelievi annui di 2700kWh.

Per non rischiare di creare eccedenze che penalizzerebbero il rendimento economico decidiamo di produrre non piu' di 2500kWh/anno.
Stimiamo conservativamente l'autoconsumo in 540kWh/anno (il 20% dei consumi annui).

L'energia prelevata diviene 2700-540= 2160kWh/anno
L'energia immessa diviene 2500-540= 1960kWh/anno
Stimiamo il prezzo chiavi in mano dell'impianto tenendo conto di TUTTI i costi a nostro carico. Supponiamo che per riuscire a produrre 2500kWh/anno il miglior prezzo d'impianto che possiamo ottenere sia di 4400 Euro iva compresa.
Stabiliamo un periodo di ammortamento dell'impianto pari a 10 anni (dopo 10 anni l'energia prodotta sara' gratuita).

Calcoliamo ora i ricavi annui usando le formule sviluppate nei post precedenti:

CUSf = (360kWh*CUSf_2 + 1600*CUSf_1) / 1960kWh = (360*0.10313 + 1600*0.05123)/1960 = 0.06 Euro/kWh
CS = (Pzon*1.051 + CUSf ) * kWh_immessi = (0.055*1.051+0.06)*1960 = 0.117*1960 = 229 Euro
Ricavo annuo da SSP = 229 - 18 (costi amministrativi) = 211 Euro
Ricavo annuo da detrazione fiscale 50% (in 10 rate) = 4400/20 = 220 Euro
Ricavo annuo da autoconsumo = 135 Euro (vedi calcolo post sull'autoconsumo)
Ricavi totali = 211 + 220 + 135 = 566 Euro/anno

Calcoliamo il montante ottenibile in 10 anni dai ricavi annuali supponendo di reinvestirli al 3% annuo:
M = R * [(1+i)^n -1] / i = 566 * [1.03^10-1] / 0.03 = 6488 Euro

Infine calcoliamo il rendimento netto dell'investimento:
i = (M/C)^1/n -1 = (6488/4400)^(1/10) -1 = 4%

In questo caso i ricavi annui ottenibili consentono di ottenere un rendimento netto annuo del 4% a patto che l'impianto sia garantito per tutta la durata dell'ammortamento (10 anni) e che il costo non superi i 4400 Euro tutto compreso.
Ora si noti che per produrre 2500kWh al nord occorre una potenza installata attorno ai 2.2kWp. Cio' significa che il costo per kWp non deve superare i 2000 Euro/kWp, obiettivo non sempre raggiungibile ai prezzi odierni per un impianto di piccola taglia tenuto conto dei costi fissi (pratiche burocratiche, contatore bidirezionale, quadri elettrici, ponteggi).

Il rendimento netto inoltre non e' esaltante tenuto conto dei rischi impliciti insiti in questo tipo di investimento. Si consideri infatti che il contratto SSP con il GSE e' annuale e dunque le condizioni economiche possono nell'arco di pochi anni divenire peggiorative. Un titolo obbligazionario decennale ci permette di ottenere un rendimento simile con rischi inferiori.

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ESEMPIO 2

Vediamo ora un secondo caso, decisamente piu' favorevole: utente del nord Italia con contratto D3 e prelievi annui di 6000kWh.
Per massimizzare il rendimento e non rischiare di produrre eccedenze decidiamo di produrre 5000kWh.
Anche in questo caso stimiamo conservativamente l'autoconsumo al 20% dei prelievi: 1200kWh annui.
Stabiliamo infine un periodo di ammortamento dell'impianto pari a 10 anni (dopo 10 anni l'energia prodotta sara' gratuita).
Energia prelevata: 6000 - 1200 = 4800kWh
Energia immessa: 5000 - 1200 = 3800kwh
Prezzo impianto iva compresa: 8100 Euro

Calcoliamo ora i ricavi annui:

CUSf = (360kWh*CUSf_4 + 1800*CUSf_3 + 840*CUSf_2 + 800*CUSf_1) / 3800kWh = (360*0.20531 + 1800*0.16318 + 840*0.12386 + 800*0.10694) / 3800 = 0.146 Euro/kWh
CS = (Pzon*1.051 + CUSf ) * kWh_immessi = (0.055*1.051+0.146) * 3800 = 0.203 * 3800 = 771 Euro
Ricavo annuo da SSP = 771 - 36 (costi amministrativi) = 735 Euro
Ricavo annuo da detrazione fiscale 50% (in 10 rate) = 8100/20 = 405 Euro
Ricavo annuo da autoconsumo = 300 Euro (vedi post autoconsumo)
Ricavi totali = 735 + 405 + 300 = 1440 Euro/anno

Calcoliamo il montante ottenibile in 10 anni dai ricavi annuali supponendo di reinvestirli al 3% annuo:
M = R * [(1+i)^n -1] / i = 1440 * [1.03^10-1] / 0.03 = 16507 Euro

Infine calcoliamo il rendimento netto dell'investimento:
i = (M/C)^1/n -1 = (16507/8100)^(1/10) -1 = 7.3%

In questo caso i ricavi totali permettono un rendimento del 7.3% netto, grazie all'ottenimento di un CUSf elevato.
Al nord una taglia d'impianto di 4.5kWp garantisce l'ottenimento dell'energia richiesta. Si noti che il prezzo al kWp e' stato fissato a 1800 Euro/kWp, un prezzo non difficile da spuntare oggi su questa taglia d'impianto.

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ESEMPIO 3

Ora vediamo un caso particolarmente sfavorevole: utente del nord Italia con contratto D2 e prelievo annuo di 1800kWh.

Per non rischiare di creare eccedenze che penalizzerebbero ulteriormente il rendimento economico decidiamo di produrre non piu' di 1700kWh/anno.
Stimiamo conservativamente l'autoconsumo in 340kWh/anno (il 20% dei consumi annui).

L'energia prelevata diviene 1800-340= 1460kWh/anno
L'energia immessa diviene 1700-340= 1360kWh/anno
Stimiamo il prezzo chiavi in mano dell'impianto tenendo conto di TUTTI i costi a nostro carico. Supponiamo che per riuscire a produrre 1700kWh/anno il miglior prezzo d'impianto che possiamo ottenere sia di 3300 Euro iva compresa.
Stabiliamo un periodo di ammortamento dell'impianto pari a 10 anni (dopo 10 anni l'energia prodotta sara' gratuita).

Calcoliamo ora i ricavi annui usando le formule sviluppate nei post precedenti:

CUSf = (1360*CUSf_1) / 1360kWh = 0.05123 Euro/kWh
CS = (Pzon*1.051 + CUSf ) * kWh_immessi = (0.055*1.051+0.05123)*1360 = 0.109*1360 = 148 Euro
Ricavo annuo da SSP = 148 - 18 (costi amministrativi) = 130 Euro
Ricavo annuo da detrazione fiscale 50% (in 10 rate) = 3300/20 = 165 Euro
Ricavo annuo da autoconsumo = 0.15 * 340kWh = 51 Euro (vedi post autoconsumo)
Ricavi totali = 130 + 165 + 51 = 346 Euro/anno

Calcoliamo il montante ottenibile in 10 anni dai ricavi annuali supponendo di reinvestirli al 3% annuo:

M = R * [(1+i)^n -1] / i = 346 * [1.03^10-1] / 0.03 = 3966 Euro

Infine calcoliamo il rendimento netto dell'investimento:
i = (M/C)^1/n -1 = (3966/3300)^(1/10) -1 = 1.8%

In questo ultimo sfortunato caso i ricavi annui ottenibili consentono di ottenere un rendimento netto annuo di appena l' 1.8% a patto che l'impianto sia garantito per tutta la durata dell'ammortamento (10 anni) e che il costo non superi i 3300 Euro.
Ora si noti che per produrre 1700kWh al nord occorre una potenza installata attorno ad 1.5kWp. Cio' significa che il costo per kWp non deve superare i 2200 Euro/kWp altrimenti il rendimento scende ulteriormente.
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CONCLUSIONI

Il rendimento economico di un impianto domestico dipende da caso a caso e va calcolato il modo puntuale come abbiamo fatto negli esempi precedenti. Chi abita nelle regioni del centro-sud Italia e' certamente avvantaggiato in quanto la produzione energetica per kWp installato e' superiore, dunque si possono spuntare rendimenti annui superiori.

Chi abita al nord Italia e ha prelievi annui inferiori ai 2000kWh (esempio 3) purtroppo non ha alcuna convenienza economica (con i prezzi attuali) ad installare un impianto fotovoltaico domestico perche' come si e' visto il rendimento annuo e' troppo basso rispetto alla rischiosita' dell'investimento.
Invece chi ha necessita' di prelievi annui elevati (esempio 2) puo' spuntare rendimenti appetibili anche al nord Italia.

microguru

1 commento:

Sandro Bortoletto ha detto...

Nel dimensionare l'impianto al minimo, serve tener conto che l'impianto dovra' produrmi almeno i kwh mese che io conto di autoconsumarmi in F1 (20% come da ipotesi) e che ho conteggiato nel flusso di cassa. Nei mesi di minor produzione nov...feb non e' scontato.
Consiglio di consultare ad es:
http://re.jrc.ec.europa.eu/pvgis/apps4/pvest.php?lang=en&map=europe
dove potete ricavare la produzione mensile del vostro impianto.