mercoledì 25 gennaio 2017

FOTOVOLTAICO: sorpresa amara dal calcolo dei nuovi CUSf

Tre anni fa abbiamo analizzato una delle componenti più remunerative del contratto fotovoltaico SSP, il famigerato CUSf (vedi post sul calcolo del CUSf).

Da allora ne è passata di acqua sotto i ponti, la riforma energetica in atto sta cambiando le carte in tavola nei confronti di chi ha investito in un impianto fotovoltaico domestico sottoscrivendo un contratto SSP (Scambio sul Posto).

All'epoca i corrispettivi CUSf erano particolarmente allettanti (fino a 20 Eurocent per kWh scambiato), soprattutto per gli utenti con consumi medio-alti.
Il rendimento economico atteso dall'investimento poteva superare il 7% netto annuo (vedi post sul calcolo di convenienza economica).

Purtroppo quando si parla di fotovoltaico domestico in termini di investimento occorre essere ben consapevoli che i rischi finanziari sono elevati perchè nell'arco di tutto il periodo di investimento possono cambiare in qualunque momento le condizioni di rimborso (il contratto SSP si rinnova annualmente) oppure può cambiare il modello di tariffazione energetica.

Ed è proprio questo secondo evento che ha inflitto un duro colpo a chi ha scommesso sul fotovoltaico SSP.
Per effetto della riforma energetica sono infatti stati eliminati gli scaglioni di consumo che permettevano di spuntare CUSf elevati.

Il CUSf (Corrispettivo Unitario di Scambio Forfettario annuale) e' un termine medio ponderato che rappresenta oggi la somma delle seguenti componenti:

CUSf = PD + TAU3 + A2+ A3 + A4 + A5 + AE + AS + UC3 + UC4 + UC6 + UC7 

Possiamo estrarre tali componenti dal prospetto AEEG relativo ai prezzi energetici del trimestre Gennaio-Marzo 2017:



Si puo' velocemente calcolare il CUSf di ogni scaglione sfruttando gli accorpamenti del prospetto AEEG:

Tariffa D2/D3 (2017):

CUSf_1 = PD + Trasporto e gestione + Oneri di sistema - MCT = 0.01253 + 0.00842 + 0.027092 - 0.000182 = 0.04786 Euro/kWh
CUSf_2 = PD + Trasporto e gestione + Oneri di sistema - MCT = 0.01253 + 0.00842 + 0.059642 - 0.000182 = 0.08041 Euro/kWh

Come si può constatare è diventato molto più agevole calcolare il CUSf in quanto ora non vi è più differenziazione tra tariffa D2 e D3. Anche il numero di valori da calcolare si è dimezzato in quanto sono rimasti solo due scaglioni di consumo.

Diciamo dunque addio a valori di CUSf di 16-20 Eurocent/kWh ottenibili in passato dagli scaglioni più elevati.

Ricordo che nel determinare gli scaglioni in cui allocare l'energia immessa non si parte dal primo, bensi' si parte dallo scaglione piu' alto relativo all'energia prelevata in tutto l'anno solare, per poi procedere a ritroso fino agli scaglioni piu' bassi.
Questa metodica e' fortunatamente a noi favorevole perche' anche se immettiamo poca energia, possiamo recuperare gli oneri di sistema degli scaglioni di consumo piu' elevati.

Un esempio chiarira' meglio il concetto, supponiamo di prelevare in un anno 3000kWh e di immettere 2000kWh.
Il valore del CUSf medio ponderato da inserire nella formula SSP sara' calcolato in questo modo:

CUSf = (1200kWh * CUSf_2 + 800kWh * CUSf_1) / 2000kWh = (1200kWh*0.08041 + 800kWh*0.04786) / 2000kWh = 0.067 Euro/kWh

Tre anni fa per questo caso in esempio avremmo ottenuto un CUSf di 0.093 Euro/kWh, oggi otteniamo appena 0.067 Euro/kWh (una decurtazione secca del 28%).

Se ancora il meccanismo non vi è chiaro potrà esservi d'aiuto una rappresentazione grafica di un ulteriore esempio:

In questo caso sono stati prelevati 2750 kWh ed immessi 2100 kWh.  L'istogramma rosso rappresenta l'energia prelevata nel corso di tutto l'anno solare.  Per conoscere quanto vi verrà pagato il CUSf relativo all'energia immessa dovrete allineare l'istogramma verde alla sommità dell'istogramma rosso. L'energia immessa risultante sotto la linea blu dei 1800 kWh verrà pagata CUSf_1, quella sopra la linea blu verrà pagata CUSf_2.

Quindi come vedete il valore di CUSf risultante e' in stretta dipendenza con la quantita' di energia prelevata nell'anno solare nel senso che quest'ultima determina lo scaglione del CUSf da cui partire. E' utile notare che per determinare lo scaglione massimo corrispondente ai nostri prelievi non si applica il criterio del pro-quota giorno, si valuta semplicemente il totale di energia prelevata nell'anno.

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COSA SUCCEDERA' DA GENNAIO 2018 ?

Per chi è in procinto di compiere una scelta di investimento è necessario dare uno sguardo oltre l'anno in corso per poter stimare i rientri economici con la riforma a regime da Gennaio 2018.
Pur non essendovi ancora dati certi possiamo leggere tra le righe della riforma e da quello che ci è dato sapere i due scaglioni di consumo previsti quest'anno scompariranno, sostituiti da un unico scaglione simile a quello in sperimentazione per la tariffa D1 (tariffa pompe di calore).

La nuova tariffazione a scaglione unico in D2 e D3 adotterà molto probabilmente gli oneri di sistema della tariffa sperimentale D1 (oggi pari 0.038492 Euro/kWh) al posto degli attuali valori differenziati per fasce di consumo (rispettivamente 0.027092 Euro/kWh e 0.059642 Euro/kWh).

Sulla base di questa ipotesi possiamo anticipare con buona approssimazione il prossimo CUSf unico in vigore da Gennaio 2018. 

Tariffa D2/D3 (stima 2018):

CUSf_unico = PD + Trasporto e gestione + Oneri di sistema - MCT = 0.01253 + 0.00842 + 0.038492 - 0.000182 = 0.05926 Euro/kWh

Come si vede la situazione per chi possiede un impianto FV in SSP e ha rilevanti prelievi peggiorerà ulteriormente in quanto non potrà più beneficiare del CUSf del secondo scaglione.

Ai fini di un business plan più realistico suggerisco dunque di inserire il valore di CUSf unico appena calcolato per stimare il piano di rientro economico:

CS = (Pzon*1.051 + CUSf_unico ) * kWh_immessi = (0.039*1.051 + 0.05926) = 0.10 Euro * kWh_immessi

In pratica ogni kWh scambiato con la rete elettrica, da Gennaio 2018 ci verrà pagato esattamente 10 centesimi di Euro (con i costi della materia prima attuali).

Vedremo a consuntivo fra un anno esatto di quanto ci siamo sbagliati...

microguru

19 commenti:

Giorgio Mele ha detto...

Ciao Microguru,

ho letto la maggior parte dei tuoi articoli e devo dire che sono molto interessanti, ben scritti e molto chiari.
Ho bisogno però di alcuni chiarimenti riguardanti il calcolo del CuSf.
Nell’articolo FOTOVOLTAICO: sorpresa amara dal calcolo dei nuovi CuSf pubblicato da il il 25 gennaio 2017 hai fatto in cui hai supposto di prelevare dalla rete 3000 kWh/annui e di immettere in rete 2000 kWh/annui; in questo caso la formula che hai utilizzato è la seguente:
CUSf = (1200kWh * CUSf_2 + 800kWh * CUSf_1) / 2000kWh.
Quello che non mi è chiaro è da dove vengono fuori i 1200 kWh per moltiplicare il CuSf_2 e gli 800kWh per il CuSf_1!

Se è possibile vorrei anche porti un mio caso:

- Fabbisogno energetico= 5.000 kWh
- Energia Prodotta da impianto fotovoltaico= 8.400 kWh
- Autoconsumo = 4.000 kWh
- Energia prelevata per raggiungere il fabbisogno = 1.000 kWh
- Energia immessa in rete 4.400 kWh

In una situazione del genere come faccio a calcolare il CuSf???

In attesa di una tua gentile risposta ti auguro una buona giornata.

microguru ha detto...

@Giorgio Mele

Quest'anno sono previsti solo due scaglioni di consumo annuo:
0-1800 kWh
>1800 kWh

Il primo scaglione pagherà CUSf_1, il secondo scaglione pagherà CUSf_2 così come sono stati calcolati nel post (In realtà quei valori valgono solo per il primo trimestre 2017 ma ai fini della previsione annuale possiamo assumerli validi per tutto l'anno).

Nell'esempio sono stati prelevati 3000 kWh e immessi 2000kWh.

Di primo acchito si potrebbe ritenere di incassare CUSf_1 per i primi 1800kWh e CUSf_2 per i restanti 200kWh ma in SSP non funziona così.

Il meccanismo è fortunatamente a nostro vantaggio perchè invece di partire da 0 si deve partire da 3000kWh scontando verso il basso i kWh immessi.

Cioè da 3000 a 1800 verrà pagato CUSf_2 (1200kWh immessi), da 1800 a 1000 verrà pagato CUSf_1 (800kWh immessi). Dividendo per 2000 si ottiene il CUSf medio pagato per ogni kWh immesso.

Il caso che poni purtroppo è particolarmente sfortunato perchè a fronte di un prelievo annuo di 1000kWh, immetti ben 4400kWh.
Ciò significa che verrà pagato CUSF_1 solo su 1000kWh immessi.

I restanti 3400kWh immessi risulteranno essere eccedenze pagate al netto di IRPEF e addizionali 2-3 centesimi al kWh.
Si tratta di un impianto fortemente sovradimensionato rispetto ai prelievi, situazione volutamente penalizzata dai meccanismi di scambio sul posto.

:)
microguru



















Giorgio Mele ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Giorgio Mele ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Giorgio Mele ha detto...

Ciao Microguru,

per prima cosa voglio ringraziarti per la tua spiegazione che come sempre è stata chiarissima.

Per vedere se ho capito, ti vorrei proporre un altro caso, questa volta non parliamo più di un impianto residenziale ma bensì di un impianto industriale con le seguenti caratteristiche:

- Impianto da 100 kw
- Produzione impianto = 140.000 kWh/anno
- fabbisogno Energetico Azienda = 245.000 kWh/anno
- Autoconsumo (75%) = 105.000 kWh/anno
- Energia Immessa in rete = 35.000 kWh/anno
- Energia prelevata per raggiungere il fabbisogno = 140.000 kWh/anno

Se anche per gli impianti industriali valgono gli scaglioni come nel caso del residenziale, allora in questo caso, correggimi se sbaglio, l'equazione del CuSf dovrebbe essere la seguente:

CuSf = 140.000 kWh * CuSf_2

Se però gli scaglioni non sono quelli come verrebbe il calcolo del CuSf nel caso di impianti industriali?

Ancora grazie mille in anticipo!!! :))

microguru ha detto...

@Giorgio Mele

>>>> CuSf = 140.000 kWh * CuSf_2

Il CUSf viene pagato sull'energia scambiata e NON sull'energia prelevata o prodotta.
L'impianto è ben dimensionato in quanto non produce eccedenze per cui l'energia scambiata corrisponde a tutta l'energia immessa.
Avresti quindi dovuto scrivere 35000 kWh * Cusf

Inoltre la fatturazione dell'energia non domestica non prevede scaglioni di consumo per cui si tratta di calcolare un unico CUSf (che è diverso dai CUSf del mercato domestico).

E' previsto anche un tetto al valore del CUSf fissato da una formula matematica (in pratica più sale il prezzo dell'energia, più il tetto si abbassa).

In breve, il mercato non domestico è un mondo a parte per cui va studiato in modo specifico.
Per darti un'idea, per l'impianto indicato considera quest'anno a spanne un CUSf di circa 8.5 centesimi di Euro per ogni kWh immesso in rete.

:)
microguru

Giorgio Mele ha detto...

@microguru

>>>> 35000 kWh * Cusf

quindi la procedura per il calcolo del Cusf non domestico è completamente differente dalla procedura per quello domestico? Perciò la formula 35000 kWh * Cusf non ha alcun senso?
Ci atteniamo semplicemente a questa: CUSf = PD + TAU3 + A2+ A3 + A4 + A5 + AE + AS + UC3 + UC4 + UC6 + UC7

:)

P.S: ti chiedo scusa per il mio essere cosi zelante, ma le cose preferisco capirle bene!


microguru ha detto...


@Giorgio Mele

corretto, siccome nel non domestico non ci sono scaglioni, per calcolare il CUSf basta sommare le componenti che hai indicato.

Dal 2018 anche sul mercato domestico verranno eliminati gli scaglioni per cui il calcolo del CUSf si semplificherà.

:)
microguru

felicandro ha detto...

Salve microguru volevo porre alla tua attenzione la mia situazione:

- impianto residente domestico 6 KWh di potenza impegnata
- impianto fotovoltaico con regime di SSP di potenza 5,04 kWh
- fabbisogno annuo abitazione 6200 kWh
- immissione effettive in rete 4500 kWh
- autoconsumo circa 1000 kWh
- energia prodotta dall'impianto 5500 kWh

Fino ad oggi il GSE mi sta rimborsando circa 0,15 centesimi di euro a kWh : volevo chiederle con la nuova riforma delle tariffe cosa cambierà nel mio caso specifico..? Avrò una perdita a livello di rimborsi...? In attesa di una vostra risposta porgo i miei più cordiali saluti!

microguru ha detto...

@felicandro

Se il tuo fabbisogno è di 6200 kWh assumo che il tuo prelievo dalla rete sia di 5200 kWh annui.
Quindi quest'anno il tuo CUSf è stimabile in:
(3400*0.08041 + 1100*0.04786)/4500 = 0.072 Euro a cui devi sommare il prezzo zonale medio dell'energia elettrica nella tua area (vedi post dedicato). Direi che a spanne complessivamente quest'anno dovresti incassare tra gli 11 e i 12 centesimi per kWh immesso.

Dal 2018, a parità di prezzi energetici, puoi stimare un rimborso SSP attorno ai 10 centesimi per kWh immesso.

:)
microguru

felicandro ha detto...

Grazie mille! Risposta molto esaustiva... Comunque mi pare di capire che c'è un chiaro disegno di colpire chi ha investito e creduto nelle energie alternative:non saremo mai un paese migliore che se non cambierà la nostra classe dirigente fatta solo di affaristi e speculatori...

Nevio Marchesin ha detto...

Ciao Microguru,

Se è possibile vorrei porti un mio caso (dati 2016):

- Fabbisogno energetico= 7.000 kWh
- Energia Prodotta da impianto fotovoltaico= 6000 kWh
- Autoconsumo = 3.000 kWh
- Energia prelevata per raggiungere il fabbisogno = 4.000 kWh
- Energia immessa in rete 3.000 kWh

In una situazione del genere come faccio a calcolare il CuSf???

In attesa di una tua gentile risposta ti auguro una buona giornata.

microguru ha detto...

@Nevio Marchesin

per quest'anno puoi aspettarti:

CUSf = (2200*0.08041 + 800*0.04786)/3000 = 0.072 Euro/kWh per ogni kWh immesso

L'impianto è ben dimensionato ed hai anche un ottimo autoconsumo (43%), difficile poter fare di meglio.

Al CUSf dovrai sommare il prezzo medio zonale dell'energia per quest'anno (4-5 cents/kWh a spanne).

Insomma, meno dell'anno scorso ma c'è sicuramente chi sta messo peggio...

:)
microguru

Nevio Marchesin ha detto...

Grazie della veloce e precisa risposta.

Buona serata
Nevio Marchesin

Giulio Cerino Abdin ha detto...

Ciao,
nel calcolo dello scaglione però mi risulta sia leggermente differente la formula (attualmente, secondo le linee guida dello SSP pubblicate da GSE).

Non si parte dallo scaglione più alto, ma dal più basso facendo però una correzione.

Nel caso però in cui energia prelevata > energia scambiata, il primo scaglione (attuale 0-1800) viene ridotto della quota: energia prelevata - energia scambiata.

Nel mio caso per esempio
Immessa = 2142,989
Prelevata = 2603,362
Scambiata = minimo (Immessa, Prelevata) = 2142,989

Scaglione 1 0-1800 = 1800 - (2603,362-2142,989) = 1339,627
Scaglione 2 1800-2600 = 2142,989 - 1339,627 = 803,362

Se partissi dallo scaglione alto ne attribuirei 1200 ad S2 e la restante quota ad S1.

Nel caso di prelievi <= immissioni non c'è decurtazione, quindi gli scaglioni sono calcolati a partire da 0-1800 (fatto salvo che l'energia scambiata sarà pari ai prelievi, essendo questi il minimo tra immessa e prelevata).

Giulio Cerino Abdin ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
microguru ha detto...

@Giulio Cerino Abdin

Prendiamo il tuo caso specifico, immetti 2143 e prelevi 2603, l'impianto appare ben dimensionato in quanto non produci eccedenze.
Lo scambiato corrisponde dunque a tutto l'immesso, ti dovranno essere remunerati 2143 kWh.
Ma con quale citerio remunerarli?

Primo approccio (si parte dal primo scaglione, approccio ERRATO):

Scaglione 1: 1800 * Cusf1
Scaglione 2: 343 * Cusf2

Secondo approccio (si parte dallo scaglione di consumo più alto, approccio CORRETTO):

Scaglione 2: (2603 - 1800) * Cusf2 = 803 * Cusf2
Scaglione 1: (2143 - 803) * Cusf1 = 1340 * Cusf1

Il risultato del secondo approccio corrisponde al tuo calcolo (che è altresì corretto).

Credo quindi che ci sia solo un'incomprensione interpretativa sul concetto di "partire dallo scaglione più alto".

Prova a leggere anche questo post:

http://macchinadeisoldi.blogspot.it/2013/10/fotovoltaico-calcoliamo-il-valore-del.html

La cosa importante è che il risultato finale sia corretto, matematicamente ci si può arrivare in diversi modi, puoi usare quello che ti è più congeniale.

:)
microguru

Anonimo ha detto...

Ciao microguru,
complimenti per il blog, volevo chiederti qualche info riguardante lo SPP fotovoltaico.
Innanzitutto, ti volevo chiedere, i conteggi sul SPP avvengono su base mensile o annuale?
Per spiegarmi meglio, ciò che produco in più nei mesi soleggiati mi viene incentivato come SPP per i mesi invernali oppure ciò che è in più a livello mensile è da considerarsi direttamente eccedenza?

Eprodotta Carichi Autocon Scambiata
kWh kWh kWh kWh
Gennaio 202.3 550.0 135.1 51.3
Febbraio 230.1 500.0 155.6 58.2
Marzo 309.5 450.0 162.8 127.4
Aprile 327.6 380.0 154.7 152.7
Maggio 372.2 250.0 115.5 234.4
Giugno 372.0 200.0 97.0 252.6
Luglio 386.4 200.0 95.0 268.2
Agosto 376.2 210.0 96.4 258.0
Settembre 306.5 230.0 96.7 190.2
Ottobre 273.2 290.0 106.1 148.6
Novembre 212.9 350.0 113.7 82.6
Dicembre 184.7 450.0 120.5 48.0
Anno 3553.7 4060.0 1449.0 1872.3



Es. Giugno
Carichi 200KWh
Produz 372KWh
togliendo l'autoconsumo ad ambo i membri ho un eccesso di 172kwh in questo mese, che fine faranno? Diventano eccedenza o me li posso "scontare" nei mesi invernali dove ho maggior consumo?

Riusciresti a dirmi quanto sarebbe il mio ricavo da SPP?
Seguendo la tua guida mi trovo circa 192€ e valore medio di 10,2c€/kwh immesso.

microguru ha detto...

@Anonimo

Il bilancio SSP viene fatto fortunatamente su base annuale e non mensile. Se nell'anno solare immetti complessivamente meno di quanto prelevi allora ti viene pagato tutto l'immesso senza creazione di eccedenze.

Il tuo impianto appare ben dimensionato, tutto l'immesso risulterà scambiato.

Per esempio se quest'anno prelevi 4000 kWh ed immetti 3500 kWh, 2200 kWh ti verranno pagati con CUSf_2 ed i restanti 1300 kWh con CUSf_1. Il CUSf medio risulta sui 6.7 cent per kWh immesso a cui aggiungere il prezzo della materia prima.
Quest'anno dovresti stare quindi complessivamente sui 12 cent per kWh immesso, dal prossimo anno si scende a circa 10 cent/kWh per via dell'eliminazione degli scaglioni.